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Il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli ONLUS, organizzazione di volontariato, iscritta al registro regionale del volontariato, è “nata“ il 22 ottobre 2005, ma Arcigay è attiva a Napoli dal 1984. L'associazione ha fini solidaristici, di volontariato sociale ed opera con l'azione diretta, spontanea, personale e gratuita dei propri aderenti nel settore della tutela dei diritti civili, della prevenzione e recupero dell'emarginazione, della promozione della cultura e di attività ricreative. Si impegna nella promozione dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender contribuendo ad accrescere nella società una visione positiva dell'essere omosessuale o transessuale. Come supporto alla comunità LGBT napoletana svolge i seguenti servizi: Sportello Legale, Telefono Amico, supporto- socio-Psicologico, Sportello Salute, Migranti.

Nella nostra sede, aperta alla partecipazione ed al contributo di tutti e tutte le, puoi trovare il Gruppo Giovani, Gruppo Lesbo, Gruppo Trans, Gruppo Genitori. Per qualsiasi informazione Contattaci.
Ricorda che Arcigay Napoli cresce grazie all'aiuto dei volontari, quindi anche col tuo se vorrai.

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Aggiornamenti da Arcigay Nazionale

  • Gay, tre sentenze in pochi giorni per il “sì” all’adozione

    ARCIGAY: "DALLA POLITICA, INVECE, SOLO RINVII"
    Bologna, 10 marzo 2017 - "Non possono passare inosservate le tre sentenze che nell'arco di pochi giorni hanno affrontato il tema della genitorialità nelle coppie formate da persone dello stesso sesso": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. Che prosegue: "Prima a Trento, dove il tribunale ha disposto la trascrizione del certificato di nascita estero di due bambini nati grazie alla gestazione per altri, riconoscendo lo status di genitore tanto al padre biologico quanto a quello non biologico; poi a Firenze, dove con due diverse sentenze il Tribunale dei minori ha riconosciuto l'adozione legittimante di due bambini, entrambi adottati all'estero da coppie formate da due papà. Nessun legame biologico quindi, bensì una vera e propria adozione. È ormai evidente che il vuoto legislativo in cui il Parlamento ha abbandonato i bambini e le bambine  delle famiglie omogenitoriali è una condizione di iniquità a cui la Giustizia, quando interpellata, mette mano, ristabilendo la priorità dell'interesse dei più piccoli. Ogni sentenza, insomma, rappresenta la sottolineatura di un'ingiustizia e dell'indifferenza che Il Parlamento le riserva. In questo contesto, è sconfortante che proprio alcuni parlamentari, nelle loro dichiarazioni pubbliche sul tema, rinviino la questione alla prossima legislatura, come se i tanti mesi che mancano alla scadenza dell'attuale non avessero un peso nella vita dei bambini, come se per per tutto il tempo che manca questa battaglia dovesse pesare solo sulle loro spalle e su quelle  dei loro genitori  e come se, in tema di diritti, l'approvazione di una legge sulle unioni civili avesse esaurito il "da farsi" di questo Parlamento, in un Paese che deve recuperare un ritardo decennale", conclude Piazzoni.
  • 8 marzo, sciopero delle donne: Arcigay aderisce e invita alla partecipazione

    Bologna, 7 marzo 2017 - Anche Arcigay aderisce allo sciopero globale delle donne convocato per domani da NonUnaDiMeno. "Con convinzione - spiega Valentina Vigliarolo, responsabile politiche di genere di Arcigay - sottoscriviamo e rilanciamo i punti della piattaforma politica della mobilitazione, nei quali riconosciamo il senso e la storia delle nostre decennali battaglie. Il tema della violenza di genere è profondamente radicato nella nostra cultura: per contrastarlo serve l'impegno trasversale di tanti soggetti e serve soprattutto la condivisione di una strategia che comprenda una riforma radicale dei modelli di welfare, di lavoro, educativi, culturali. Occorre insomma riconoscere con chiarezza il fallimento e l'iniquità del modello patriarcale e denunciare le diseguaglianze che produce attraverso quei confini che contrappongono i generi e li traducono in disparità di diritti, di opportunità, di salario, di lavoro, di possibilità di autodeterminarsi, di libertà". "Domani - prosegue Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay - ci giochiamo tutte e tutti la grande opportunità di lanciare un segnale forte e di scardinare una regolarità ancora oggi caratterizzata da una prevaricazione del sesso maschile in tutte le posizioni di potere e responsabilità, in una gara autoreferenziale tra maschi, sovente disinteressati al moltiplicarsi attorno a loro delle diseguaglianze. La violenza e la prevaricazione verso le donne è figlia della stessa logica che porta alla discriminazione verso le persone omosessuali e transessuali. Per questo domani Arcigay ci sarà è invitiamo tutte e tutti a individuare una forma di adesione all'iniziativa e a contribuire concretamente alla riuscita di una grande giornata di lotta per l'eguaglianza".
  • Trento: insegnante licenziata perché lesbica, scuola condannata

     ARCIGAY: "UNA BELLISSIMA NOTIZIA NEL GIORNO DI MOBILITAZIONE DELLE DONNE"
    Bologna, 8 marzo 2017 - "Apprendiamo con grande soddisfazione della sentenza d'appello che ha confermato la condanna nei confronti dell'Istituto Sacro Cuore di Trento, colpevole di non aver rinnovato il contratto a un'insegnante perché lesbica": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. Che prosegue: "Questo nuovo pronunciamento ribadisce l'impossibilità di attenuare o condizionare il reato di discriminazione: niente, nemmeno le convinzioni religiose, possono giustificare o rendere possibile un'azione discriminatoria. L'Istituto condannato, quale che sia il sentimento religioso che lo ispira, deve rispettare le leggi della nostra Repubblica, che sono quelle di uno stato laico, in cui nessuna credenza viene elevata a livello di norma. Bene quindi che la Magistratura abbia ribadito con veemenza questo principio, aumentando perfino l'indennizzo dovuto alla parte lesa. Infine non può che  renderci ulteriormente felici il fatto che questa sentenza giunga in questa importante giornata di mobilitazione delle donne: oggi una donna, lesbica e lavoratrice, ha vinto la sua battaglia contro un'istituzione che con violenza voleva normare il suo privato, le sue relazioni e la sua sessualità: non può che essere una bellissima notizia", conclude Piazzoni.
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