Cultura

4 febbraio ore 21:00

5 febbraio ore 18:00

 

PER I TESSERATI ARCIGAY COSTO RIDOTTO A 12 EURO PER COPPIA. 

 

Compagnia Arnolfo Petri - Teatroilprimosrl

presentano

LO SPECCHIO DI ADRIANO

di Arnolfo Petri

Liberamente tratto da“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar 

Riscrittura scenica di Arnolfo Petri

regia 

ARNOLFO PETRI

Sentendo vicina la morte, l’imperatore Adriano, decide di scrivere una lunga lettera al suo giovane pupillo Marco Aurelio. La lettera è un poema d'amore alla vita, che evoca le vicende di un uomo assetato di conoscenza e "costretto" al potere.

In un presente dove l’ ignoranza semina indifferenza, quest’opera monumentale, scritta dalla Yourcenar oltre sessant’anni fa, restituisce alla vicenda umana di Adriano un significato profondo, indicandoci uno spiraglio di speranza.

Su una scena vuota, come vuoto è il nostro tempo, Arnolfo Petri, in abiti candidi, interprete di una purezza superstite, ha l’aspetto di un’apparizione fantasma: quella della nostra umanità residua che disperatamente cerca di sopravvivere a fiumi di idiozia.

Uno spettacolo in cui la parola diventa rito celebrato, officiato, quasi funzione mistica. Una eucarestia della parola che salva la mente dalla morte della coscienza. Una coscienza, la nostra, che grida disperata contro il crollo delle certezze alla ricerca di una verità, il nostro destino di esseri umani.

Telefono: +393428306707, E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ciccio Merolla

   

SONO SOLO SUONO

 

One Man Show

 

Regia e Scene  Raffaele Di Florio

 

Teatro Sannazaro – Napoli dal 20 al 22 gennaio

 

SONO SOLO SUONO è un progetto musicale/teatrale con il percussionista e cantante partenopeo Ciccio Merolla, prodotto dalla Jesce Sole, la cui prima assoluta sarà a Napoli il 20 gennaio al Teatro Sannazaro.

 

 

 

TRIESTE FILM FESTIVAL 2017

 

 

GIOVEDì 26 GENNAIO

h 19

 

MAGAZZINO DELLE IDEE

 

 

LA TARANTINA GENERE: FEMM(E)NÈLL

di Fortunato Calvino

2016, col., 60’ v.o. italiana - dialetto napoletano / Italian - Neapolitan dialect o.v.

 

 

I ricordi duri e dolorosi di un femminiello che ha passato gran parte della vita tra i vicoli e i bassi napoletani: l’arrivo a Napoli nel secondo dopoguerra, l’avvio alla prostituzione, la partenza per Roma, dove ha vissuto la sua personale e trasgressiva “dolce vita”, conoscendo Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Laura Betti. The hard and painful memories of a ‘femminiello’ who spent most of his life in the alleyways of Naples’ working-class district. His arrival in Naples in the post-war years; starting to work as a prostitute; his departure for Rome, where he lived out his personal and transgressive “dolce vita”, meeting Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini and Laura Betti. gio/thu 26 | ore 19.00 | mag

 

GIOVEDì 19 GENNAIO 2017

ORE 18.30

Chiaja Hotel De Charme – via Chiaia 216

POETE’


PERCHE’ QUI LA CULTURA E’ DI CASA

Presenta
UNA COPPIA PERFETTA

L’amore ai tempi di Grindr

(goWare)

di
MARIANO LAMBERTI

INTERVERRANNO

MARIANO LAMBERTI

LUIGI ROMOLO CARRINO (scrittore)

MARGHERITA ERRICO (presidente NPS Italia)

FABIO CARUSO (Grindr addicted)

Letture di Mariano Gallo

 

Modera Claudio Finelli

 

Marco è un creativo che lavora nella pubblicità. Alex è infermiere in una struttura ospedaliera. Si contattano su Grindr, l’app per incontri veloci e immediati. L’intesa è istantanea, vanno a vivere insieme da subito e diventano una coppia. Coppia nasce dal latino “copulare”, e vuol dire “unire in matrimonio”. L’altro significato, scopare, è venuto dopo. Nonostante la convivenza e le apparenze formali, Marco non cambia le sue abitudini: segue fedelmente i suoi impulsi, le sue smanie sessuali, e tradisce Alex con metodica assiduità. Alex, anche se finge di non essere geloso, cova in realtà un sordo rancore. La loro unione è la consuetudine di un’intimità, embolo di pulsioni aggressive colmo di bisogni rigidamente celati all’interno che schiaccia ogni iniziativa legata all’Eros senza ruoli. Marco e Alex sono la coppia perfetta. Sì. Loro lo chiamano Amore. Gli psicologi, invece, Narcisismo.

Info 349.4784545
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ntS' | Nuovo Teatro Sanità

 

presenta

 

28, 28, 30 dicembre

 

Niente fiori ma opere di bene

 

scritto e diretto da Mario Gelardi

 

con Carlo Caracciolo, Luigi Credendino e Ciro Pellegrino

e con Anna De Stefano, Carlo Geltrude, Salvatore Nicolella

 

 

Il 28, 29 e 30 dicembre (ore 21.00), al Nuovo Teatro Sanità, tornano in scena le tre cattivissime signore de La terza comunione,

spettacolo di successo della passata stagione del teatro di piazzetta San Vincenzo. Le tre bizzoche, in Niente fiori ma opere di bene,

scritto e diretto da Mario Gelardi, saranno impegnate in un'altra “avventurosa” funzione religiosa. Ad interpretare i tre fortunati

personaggi, Carlo Caracciolo, Luigi Credendino e Ciro Pellegrino, affiancati da Anna De Stefano, Carlo Geltrude e Sasi

Nicolella. Lo spettacolo è un piccolo esperimento di drammaturgia seriale.

 

 

A proposito del suo ultimo lavoro teatrale, Gelardi spiega «Ho deciso di far evolvere i tre personaggi del mio testo La terza comunione, quando ho visto che il pubblico tornava a rivedere lo spettacolo più e più volte, che mi chiedeva quando lo avremmo rifatto perchè voleva portare anche gli amici. Quando ho capito che le persone si erano affezionate a quelle tre cattivissime bizzoche travestite... Era scattato un meccanismo di dipendenza simile a quello generato dalle serie tv – e io ne sono un appassionato – e si aspettano con ansia le puntate successive».

 

La voce delle tre donne di chiesa è la voce della collettività, di “un atavico pulpito da cui viene la predica”, quello di chi siede tra i banchi e sottovoce, tra una preghiera e un salmo, commenta tutto, ma proprio tutto quello che accade in chiesa e fuori. Come una sorta di coro greco ristretto, ma la loro voce è feroce. E' la voce di chi ritiene di essere sempre seduto dalla parte giusta.

Dopo il successo de La terza comunione, le tre cattivissime signore tornano, impegnate in un’altra funzione religiosa.
Non più un evento gioioso, perché purtroppo il povero Don Giovanni ha lasciato il suolo terreno per volare nelle schiere degli angeli e le tre signore non possono perdere l’occasione per seguire questa ascesa, in tutta la sua liturgia sacra ma comunque terrena.
Si recheranno prima a casa della vedova, in un segmento che teatralmente parlando è ispirato al terzo atto di Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo; successivamente parteciperanno al corteo funebre, per finire poi davanti alla lapide del compianto al cimitero.
Ma come è morto Don Giovanni? Perché sua moglie l’ha trovato mezzo nudo rientrando in casa?
Questi interrogativi non potranno rimanere inevasi se sono prima di tutto domande che si fanno le tre bizzoche.

 

 

Info e prenotazioni:

3396666426

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www.nuovoteatrosanita.it

Programmazione:

28, 29, 30 dicembre, ore 21.00

Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo, Rione Sanità – Napoli