Cultura

061216
MARTEDì 6 DICEMBRE 2016
ORE 18.30
Chiaja Hotel De Charme – via Chiaia 216


POETE’
SPECIALE RED RIBBON

PERCHE’ QUI LA CULTURA E’ DI CASA

Presenta
L’AMORE AI TEMPI DELL’HIV
di SANDRO VERNIANI

(EPSIL)


INTERVERRANNO:
SANDRO VERNIANI
MARGHERITA ERRICO (PRESIDENTE NAZIONALE NPS) 
LETTURE di CIRO PELLEGRINO 
MODERA CALUDIO FINELLI

"Vedeva il suo corpo come un macchinario infernale capace di generare morte.
Era un pensiero atroce e non potersi più avvicinare a David era un dolore troppo forte.
Più lo abbracciava, più sentiva esplodergli in pancia il senso di colpa. Voleva respirare l'odore della sua pelle, voleva stringere le sue spalle, accarezzargli i capelli, intrecciare le loro gambe, sentire il proprio bacino incollato a quello di David, ma gli pareva, così facendo, di affondargli una lama affilata in quella sua gola liscia."

Ingresso Libero

Per Info
349.4784545
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Mostra “CONTAGIO DI CORPI” di Salierno & Riccio

28 novembre - 1 dicembre 2016

PAN di Napoli

Dal 28 novembre al 1 dicembre 2016 al PAN (sala Pan), si terrà la mostra "Contagio di Corpi", di Domenico Salierno e Alessandro Riccio, coppia di artisti e coppia nella vita, che tra l'altro, a breve, dopo 17 anni di convivenza, legalizzeranno la loro unione, conquistati i diritti di unione civile dopo decenni di lotte sociali.

La mostra “Contagio di Corpi” co-organizzata da NPS Italia Onlus insieme all'Osservatorio Lgbt del Dipartimento di Scienze Sociali di Napoli e dall'Arcigay di Napoli, sarà parte integrante del calendario di eventi a Napoli in occasione del 1 dicembre – Giornata Mondiale di Lotta all’Aids – tra cui il convegno internazionale organizzato congiuntamente al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II ed altri prestigiosi enti istituzionali e del terzo settore, dal titolo: “Dalla cura al prendersi cura. Qualità della vita e longevità nei pazienti con HIV in Italia” (il convegno si svolgerà in vico Monte di Pietà 1, dalla ore 9, per informazioni dettagliate si può consultare il sito www.osservatoriolgbt.eu).

La mostra sarà allestita grazie alla sensibilità dell'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, che gli organizzatori ringraziano, ed è promossa da NPS Sezione Campania di cui Domenico ed Alessandro sono responsabili dal 2004, anno in cui sono venuti a conoscenza della loro sieropositività al virus dell’Hiv.

La mostra “Contagio di Corpi” si fonda su due sculture centrali, “Madame la cura” e “Impermeabile scaduto” di Domenico Salierno che sono la narrazione esplicita ed intensa di un percorso che, contro ogni tendenza autocommiserativa, ha segnato, con pazienza e quasi con gioia, le tappe delle prescrizioni mediche portate avanti con scrupolosa attenzione.

Il corpo del manichino è cosparso di confezioni di medicinali antiretrovirali per la cura dell’Hiv, flaconi vuoti, bugiardini dispiegati, pillole incastonate come gemme. Una storia di crescita improvvisa, di consapevolezza accolta con curiosità, con una spinta improvvisa ad elaborare ogni singolo istante in un’azione umana ed estetica.

Nasce il progetto di mettere a disposizione le proprie nuove esperienze di chiunque abbia un bisogno di informazioni.
Nascono le idee di mostre, convegni, dialoghi, conversazioni pubbliche e formative, performance, video. Una ricchezza più che un ripiegamento, uno scatto che usa un limite come partenza e non come fine corsa.

Una rinnovata bellezza nei lavori, nelle immagini. Quel soffocato dolore non ha lacrime, ma forza, gesti liberatori, espressioni esplicite di pericolo che conducono all’ammonimento verso la prudenza, verso una necessaria attenzione nelle seppur minime scelte del vivere quotidiano.

L’ “Impermeabile scaduto” è un vecchio impermeabile già usato da D. Salierno in un video degli anni ’90 dal titolo “Solo per errore”. Nella mostra “Contagio di Corpi” questo indumento è costellato di preservativi scaduti, che vuol dire rendersi impermeabili, ma valutando: se è ancora attiva la protezione oppure no, se serve a lasciare fuori il pericolo oppure no.

“Mettitelo bene in testa” è un’immagine abbastanza esplicita così come i due quadri/scultura su ferro “Occhi aperti” e “Occhi chiusi” che designano in gialli e rossi vivissimi la differenza tra voler vedere e non vedere. I due lavori saranno uniti e diventeranno insieme “Stigma”.

“Express your pleasure with care!” e “I can’t only sublimate” sono come i due paragrafi di una storia di desideri autentici che contengono sia sregolatezza che cautela. E’ una meditazione apparentemente sfiorata, ma che diventa il dorso di un libro, una pagina che si gira e da inizio ad un nuovo racconto.

Si agganciano qui i lavori di Alessandro Riccio sul tema dell’Hiv. Ma sono più lievi. I personaggi si attivano, ma senza agitarsi quasi in uno stato di calma interiore ed esteriore, la natura fa il suo ingresso, i colori diventano monocromi, le figure umane sono segnali oltre che corpi.

“Dal profondo della sofferenza” il braccio cosparso di sangue rosa fucsia è una freccia che indica una direzione. Un pezzo di un thriller che esprime: se non mi fossi trovato qua, sarei ancora vivo?
L’altro fotogramma “Estasi profonda” gioca sui due amanti che godono del loro amplesso in una spinta riproduttiva e forse possibilmente felice.

Onirico e pieno di tenerezza “Frammenti di memoria”, un lui accucciato in una vasca da bagno vuota, rimugina su pezzi di ricordi forse respinti nella realtà, ma che potrebbero diventare catartici al risveglio, verso una nuova vita cosciente.

L’albero che fa riposare un incontro è l’albero benefico, nella “Leggerezza dell’anima”. Non rivela alcun orrore o pudore o vergogna. Ma lascia trapelare un piacere rinnovato, forse sorridente, di sicuro sereno. “Oltre il limite” è il limite del corpo, il limite del genere, il limite della forma, il limite dello spazio. Offre uno spunto verso un ostacolo che, una volta superato, ti rende libero, attento, attivo, prudente, ma vincente.

Con NPS Domenico ed Alessandro hanno già realizzato nel 2009 un cortometraggio “Un mondo di colori”, finanziato dal centro servizi del volontariato di Napoli (CSV), che sarà proiettato durante la mostra.

La storia traccia il solco in cui hanno lavorato spesso in seguito. Parla di un ragazzo con aria smarrita che arriva alla fermata di un autobus, dove era stato perso un quaderno con alcune testimonianze di aiuto. Il corto dura 20 minuti e i protagonisti sono Carla Genova ed Enzo Noviello e con la testimonianza straordinaria di Ilenia Lazzarin di “Un posto al sole”.

Questo è quello che la mostra ci propone: la cura, la prudenza, la consapevolezza, il tendersi la mano, il condividere i progetti ed essere una comunità che tenda al benessere.
Salierno e Riccio, per la prima volta si presentano al mondo artistico insieme e partecipano della loro collaborazione e dell’inizio di una nuova vita di comunione ed altruismo, di attivismo e conoscenza.

Tutti gli organizzatori della mostra ringraziano l'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli per aver reso possibile la mostra in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all'Aids.

 

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Da venerdì 11 a domenica 20 novembre

Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli

Corpi scelti- Trittico carnale

 

 

Dopo il successo della prima settimana di programmazione, proseguono le repliche dello spettacolo Corpi scelti-trittico carnale, con Laura Borrelli, Gioia Miale e Imma Pagano, scritto da Angela Matassa, Anna Mazza e Roberto Russo per la regia di Peppe Miale, in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli da venerdì 11 a domenica 20 novembre(gio-ven-sab ore 21:00/ dom ore 18:00)

Breve sinossi

 

Tre corpi. Belli, scelti, selezionati. Tre donne. Tre storie. Apparentemente molto diverse tra di loro, le vicende delle tre protagoniste hanno un filo rosso che le unisce e le separa continuamente. Il loro è il linguaggio del Corpo, che parla, comunica, propone. “Corpi scelti” è il progetto drammaturgico di Angela Matassa, Anna Mazza e Roberto Russo che hanno elaborato un testo “trino e uno”, ispirato al mondo femminile, in cui dominano l’ironia e il surreale. Il Corpo della donna, o solo alcune parti, diventano metafora dell’oggi instabile e caotico. Il Fisico con la sua forte presenza diviene spunto per un’indagine psicologica ma nello stesso tempo denuncia il Burattino-uomo/Donna che in ogni momento è a un passo dal perdersi, per la crisi, per la fragilità umana, per gli attentati a certezze e valori, che caratterizzano la nostra quotidianità. “Volevo gli occhi blu” di Angela Matassa, “Taglio netto” di Anna Mazza, “Cu-lotteria” di Roberto Russo, diventano l’atto unico “Corpi scelti”, una messinscena divertente e provocatoria che tocca i bisogni reali, i sogni, le illusioni che appartengono a tutti noi. L’azione si svolge in un moderno condominio, in cui le tre protagoniste vivono i propri dubbi come dialogando tra di loro. Il finale inaspettato le farà incontrare in una condivisione surreale e sorprendente.

 

 

IL SIGNIFICATO PSICOANALITICO

 

Il protagonista di “Volevo gli occhi blu” è un uomo, che una mattina si sveglia in un corpo femminile. “Nel suo tormentato percorso per affrontare questa trasformazione, - commenta la psicoterapeuta Alessia Pagliaro, nel dibattito seguito alla messinscena - Giulia esprime e declina la paura e allo stesso tempo la curiosità del diverso. Se prima la natura non si poteva ingannare adesso può ricominciare da capo. La trasformazione del corpo costituisce allora una conversione dell’identità. Ciò avviene a prezzo di importanti rinunce ma con l’aspettativa di ritrovare ciò che per un maschio è allo stesso tempo inaccessibile e fortemente desiderato: il ritorno nel grembo materno. Così Giulia individua nella possibilità di diventare madre l’aspetto positivo, su cui fare leva, per la sua nuova vita”.

 

 

 

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GIOVEDì 17 NOVEMBRE 2016


ORE 18.30

Chiaja Hotel De Charme – via Chiaia 216

POETE’

PERCHE’ QUI LA CULTURA E’ DI CASA

Presenta
LA VITA A ROVESCIO

(GIUNTI)

di
SIMONA BALDELLI



INTERVERRANNO

SIMONA BALDELLI

CHIARA PICCOLI (Presidente Arcilesbica Napoli)

Letture di Rossella Scarano

Modera Claudio Finelli




 

Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni ed è convinta di essere nata a rovescio: ama lavorare nella falegnameria del padre, detesta il cucito e le altre occupazioni femminili, e il pensiero di sposarsi la terrorizza. Ma proprio a scuola di ricamo incontra Margherita, la figlia di un avvocato molto vicino al Papa, che la conquista leggendole le meravigliose avventure di Bradamante, la donna cavaliere dell’Orlando innamorato.

Caterina non ha più dubbi: lei ama le donne, e soprattutto ama Margherita, di un amore grande e insaziabile che le fa sperimentare per la prima volta i piaceri inebrianti del sesso. Ma quando la madre di Margherita le coglie in flagrante, la vita di Caterina subisce una brusca svolta: con una denuncia per sodomia e stregoneria che le pende sulla testa, è costretta a fuggire e a nascondersi. Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse un uomo sarebbe tutto diverso, potrebbe continuare a sedurre le femmine alla luce del sole e provare a ribaltare la propria vita… Ed è così che, grazie al lungimirante suggerimento di una prostituta, Caterina decide di vestire panni maschili e trasformarsi in Giovanni Bordoni. Come per magia le porte della società si spalancano e davanti a Caterina si dispiega una strada lastricata di occasioni e piacere...


Ingresso Libero

Per Info
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GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2016

DOPPIO APPUNTAMENTO A NAPOLI PER IL GRANDE REGISTA GIANNI AMELIO CHE PRESENTERA’ IL SUO ROMANZO “POLITEAMA”

 

L'esordio narrativo di Gianni Amelio è uno struggente romanzo di formazione, tenero e crudele, disperato e solare, che non assomiglia a nessun altro.

«Anche se terribili, le vicende sono così movimentate da spingere alla lettura; per di più sono come riscattate da un'attesa, una spinta che, si scopre alla fine, è quella stessa della vita che chiede di continuare ad esserci» – Corrado Augias, il Venerdì di Repubblica

«Quando Luigi aveva sette anni, sua madre lo vestiva da femmina. Al buio, nella casa senza finestre, lo faceva salire su una sedia e gli infilava le mutandine rosa, poi la gonnella a fiori, la camicetta con le maniche corte, le calze e le scarpe bianche della sorella che era morta il mese prima.»

Nel Sud affannato degli anni Cinquanta, Luigino vive un'infanzia di stenti e di rabbia, che lo fanno diventare adulto troppo in fretta. Fuori da ogni legame famigliare, perché la madre giovanissima è rinchiusa in un manicomio e del padre non si è mai saputo nemmeno il nome. Luigino ha un sogno: cantare alla radio e magari nella nascente televisione. Mentre cresce resistendo impavido a ogni disavventura e accettando con candore la fragilità delle proprie pulsioni, la sua voce diventa sempre più morbida e flessuosa, come quella delle dive di Sanremo e delle grandi soubrette della rivista. Che qualcuno gli propone di imitare nelle arene dei circhi o sui palcoscenici dell'avanspettacolo. Il pubblico lo applaude e lo beffeggia, lo esalta e lo umilia, senza riuscire a scalfirne la naturale innocenza. Quando la strada dello spettacolo gli viene brutalmente preclusa, Luigi decide di partire per Roma, alla ricerca di un proprio posto nel mondo, per ritrovarsi in mezzo a un'umanità sospesa sull'orlo di un invisibile precipizio. Finché una sera incontra Elide, quindicenne cameriera sola come lui, che gli farà riassaporare per un istante la dolcezza degli affetti e, subito dopo, lo strazio dell'abbandono, trascinando la sua vita in una discesa feroce dall'esito imprevedibile. L'esordio narrativo di Gianni Amelio è uno struggente romanzo di formazione, tenero e crudele, disperato e solare, che non assomiglia a nessun altro. Sostenuto da una scrittura essenziale che punta al cuore delle cose, svela, nel filo della sua trama, un sentimento d'incrollabile fiducia nella forza della diversità, nella lucida follia che aiuta ogni essere umano a sopravvivere, anche quando sembra che stia calando una notte senza alba.

 

Giovedì 10 Novembre - ore 11

Liceo Scientifico Statale “Caccioppoli”

(via Nuova del Campo – Napoli)

Gianni Amelio incontra gli studenti

Introduce il D.S. del L.S.S. "Caccioppoli" Prof.ssa Roberta Tagliafierro

modera Claudio Finelli

 

Giovedì 10 Novembre - ore 18

Libreria La Feltrinelli

(Piazza dei Martiri – Napoli)

Gianni Amelio presenta il suo romanzo Politeama.

Con l’autore ne parla Valeria Parrella.

Letture di Renato Carpentieri.