E’ avvenuto a fine novembre scorso. Si tratta dell’ennesimo caso di omofobia, avvenuto al Molo Pisacane di Napoli. Vittima Simone, un ragazzo di Ischia, e il suo compagno Daniele di Napoli.

I due ragazzi si stavano salutando prima che Simone salisse sul traghetto che lo avrebbe riportato ad Ischia, quando un inserviente ha cominciato a infastidirli. Alla reazione stizzita di Simone – che non era nuovo ai “tormenti” dell’uomo – sono partiti da parte dell’inserviente una sfilza di improperi e poi due schiaffi. Risultato: una catenina spezzata, occhiali rotti e, soprattutto, una lacerazione del timpano diagnosticata due giorni dopo al Pronto Soccorso di Ischia.

A distanza di qualche settimana i due ragazzi hanno deciso di denunciare l’uomo ai Carabinieri e hanno voluto soprattutto portare all’attenzione dell’opinione pubblica quanto avvenuto, raccontandolo ai microfoni di napoli.fanpage.it

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“Questa denuncia – dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoliall’associazione, alle forze dell’ordine e alla stampa dimostra quanto la comunità lgbt napoletana si sia emancipata, soprattutto nella fascia più giovane che denuncia con maggior frequenza sia le aggressioni gravi che gli episodi quotidiani in famiglia o a scuola”.

“E’ importante denunciare – aggiunge Sannino – così come fece Maria Luisa Mazzarella nel 2009. La sua denuncia ha portato ad una sentenza di 10 anni di reclusione per gli aggressori: il giudice riconobbe l’aggravante omofoba ed anche il ruolo sociale di Arcigay che all’epoca si costituì parte civile grazie all’appoggio dell’avvocato Ida Napolitano”.

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