Con i complimenti della commissione esaminatrice si è concluso il percorso formativo delle sei ragazze transessuali parte del progetto “Nails star's: arte formazione inclusione”.

Dopo un training formativo sulla cura estetica della mano e del piede durato sei mesi, tutte le ragazze hanno superato al meglio l’esame finale e, tra qualche lacrima di emozione e tensione, hanno mostrato il loro talento agli esaminatori.

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Grande soddisfazione per l’associazione capofila del progetto Arcigay Napoli Antinoo che si esprime attraverso la sua portavoce per le politiche trans Daniela Falanga:“E’ una grandissima emozione per noi aver reso possibile questa esperienza. Ogni giorno le persone transessuali vivono sulla propria pelle il peso della discriminazione, in particolare nel mondo della formazione e del lavoro ed è con questo tipo di progetti che è possibile abbattere le barriere poste al loro ingresso. L’orgoglio e la gioia visibili sul volto delle ragazze, ci ha pienamente ripagato di tutti gli sforzi che da decenni la comunità trans napoletana ha fatto per raggiungere questo piccolo ma importante obiettivo. Le istituzioni riconoscono finalmente l'importanza di lavorare per la piena inclusione anche dei cittadini e delle cittadine transessuali”

Il progetto, finanziato dal Comune di Napoli per gli interventi dedicati alle pari opportunità, è stato promosso e coordinato da Arcigay Napoli Antinoo. Ha avuto come partner la Scuola di Formazione CISEP Nynphea (che ha seguito con grande professionalità tutto il percorso delle allieve per accompagnarle nel mondo dell’estetica), l’ATN-Associazione Transessuale Napoli (che ha offerto consulenza e supporto alle sei ragazze) e l’Osservatorio lgbt del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II (che si è occupato dell’analisi dei dati e della comunicazione).

L’appuntamento per la restituzione finale dei risultati del progetto è a fine febbraio con un convegno dedicato alle difficoltà che riscontrano le persone lgbt nel mondo del lavoro e a quelle politiche organizzative che invece introdurrebbero nei contesti aziendali le condizioni per una parità sostanziale di tutti i lavoratori.

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