Il Comitato Provinciale Arcigay di Napoli aderisce ai Comitati in difesa del Tesoro di San Gennaro in seguito all’insopportabile attacco del Ministro Angelino Alfano che, di fatto, tenta di sottrarre alla città un motivo d’orgoglio e un tratto importantissimo della sua identità storica e culturale.

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La Deputazione di San Gennaro, organismo laico che da secoli gestisce la cappella e il tesoro del Santo, è stata travolta, nei giorni scorsi, da una disposizione del Ministero degli Interni che introduce quattro membri di nomina della Curia, cioè del Cardinale Sepe, nella gestione del Tesoro.

Insomma, la Deputazione, che è presieduta per tradizione dal Sindaco di Napoli e che vanta il suo carattere secolare di laicità e di autonomia, diventerebbe immediatamente “proprietà” di Sepe che, d’altronde, ha sempre mostrato grande interesse verso il Tesoro del Patrono.

Per quanto possa essere necessaria una revisione dei criteri di selezione dei membri della deputazione, ad oggi ancora vincolata alla presenza di esponenti della nobiltà, sembra comunque sospetta la disposizione del Ministro che, in un colpo solo, mortifica un organismo laico della città, sottrae ai cittadini un pezzo importante della loro identità e delegittima il primo cittadino di Napoli a poche settimane dalle amministrative che vedono Luigi De Magistris candidato favorito per un secondo mandato.

Arcigay Napoli, in ragione delle proprie convinzioni laiche e antifasciste, rivendica con forza rispetto e considerazione per la Deputazione del Tesoro di San Gennaro, ricordando al Ministro Alfano che questa Deputazione, in virtù del profondo legame esistente tra il popolo e il suo Patrono, ha custodito e ha difeso strenuamente il Tesoro nei secoli, riuscendolo a salvare perfino dalla furia barbara delle truppe nazifasciste.

Ciò che non riuscì con la violenza ai nazisti, riuscirà oggi, attraverso la nostra legge, ad Angelino Alfano?

(nella foto di Riccardo Siano, il San Gennaro di Jorit Agoch a Forcella)

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