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Arcigay Napoli celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato aderendo alle iniziative organizzate in città e in provincia: come quella dell’Arci a San Giorgio a Cremano e il torneo organizzato dall’associazione Funiculà alla Municipalità 3 di Napoli.

 

La giornata, voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che si celebra ogni anno il 20 giugno, ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di questa particolare categoria di migranti.

 

“Siamo profondamente convinti – dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli – della necessità di sviluppare politiche di sostegno all'immigrazione e a quanti fuggono da paesi dove vi è fame, guerra e morte, convinti della necessità di costruire ponti di pace e di speranza in un Mediterraneo troppo spesso teatro di morte e di guerra"

 

A Napoli è attivo lo sportello Migra_Antinoo, voluto dal comitato Arcigay di Napoli per affrontare le necessità delle tantissime persone gay, lesbiche e trans che fuggono da paesi dove sono in vigore leggi fortemente restrittive nei confronti della libertà delle persone lgbt se non addirittura da paesi dove è prevista la tortura e la pena capitale per gli omosessuali.

“Stiamo costruendo – spiega Sannino – un ampia collaborazione sul territorio con le istituzioni locali e nazionali e con pezzi della società civile sul tema dell'immigrzione, dall’Arci alla Uil, dalla CGIL alle Acli, dalla Chiesa Valedese alle associazioni di migranti, perché siamo convinti della necessità della nostra presenza in tutti i percorsi di reale integrazione delle persone migranti. Convinti della necessità di strutturare un cammino comune che punti allo sdradicamento globale dell’omotransfobia. Pertanto saremo sempre in prima linea perché venga tutelata la dignità di ogni persona e venga dato il massimo supporto umano a quanti arrivano nel nostro Paese in cerca di pace e di lavoro, ma auspichiamo vere politiche di integrazione che puntino a contrastare l’omotransfobia perché chi vienen accolto nel nostro Paese sappia rispettare le nostre leggi, la nostra cultura e i diritti di piena uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans”

 

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