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Con la firma di Vincenzo De Luca e di Stefano Caldoro (quest’ultimo con qualche riserva tecnica su alcuni punti) tutti e cinque  i candidati alla Presidenza della Regione Campania hanno firmato la piattaforma politica/programmatica proposta dal raggruppamento regionale di associazioni e collettivi LGBTQI che operano sul territorio regionale.

In precedenza avevano firmato Valeria Ciarambino, Salvatore Vozza e Marco Esposito.

Dalla Campania un segnale inequivocabile, che va oltre gli schieramenti politici, da destra a sinistra, in una tormentata campagna elettore, i cinque candidati alla Presidenza trovano un tema sul quale sono tutti d’accordo: il riconoscimento dei diritti civili, di piena cittadinanza, di tutela della salute e del benessere, delle persone lesbice, gay, bisessuali e trans.

Alla vigilia della discussione in Parlamento del testo di legge Cirinnà sulle Unioni Civili, dalla Campania, da sempre ago della bilancia degli equilibri politici nazionali, e all’indomani del referendum irlandese sul matrimonio egualitario, arriva un messaggio chiaro e forte alla politica nazionale: subito una legge che riconosca i diritti di piena cittadinanza  delle persone LGBT, subito una legge che tuteli le coppie composte da persone delle stesso sesso e i loro figli.

Le prossime consultazioni elettorali  per la presidenza della Regione Campania, inoltre,  passeranno alla storia come un momento significativo della coesione e della convergenza degli interessi della comunità LGBTQI del nostro territorio.

Infatti, per la prima volta, tutte le associazioni LGBTQI campane, fatta eccezione per una piccola realtà associativa napoletana, hanno deciso di stilare e condividere un documento politico programmatico da sottoporre all’attenzione dei candidati governatori.

Con incredibile lucidità politica, le associazioni LGBTQI campane, finalmente consapevoli sia del proprio peso politico, sia della rilevante efficacia di un’azione compartecipata e sinergica, hanno varato un documento, destinato a tutti i candidati governatori, contenente un’esplicita richiesta di impegni concreti: l’istituzione di un Assessorato alle Pari Opportunità e i Diritti Civili; l’istituzione di un servizio regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere; l’emanazione di una legge regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Alla determinazione e alla compattezza manifestate dalle associazioni LGBTQI campane, i candidati governatori hanno risposto offrendo grande attenzione al documento loro presentato, accettando di controfirmarlo e assumendosi così l’impegno di lavorare in maniera responsabile e coscienziosa sulla piattaforma politica proposta dalla comunità LGBTQI campana.

Insomma, la comunità LGBTQI campana può comunque dire di aver raggiunto almeno due importantissimi successi: quello di aver dimostrato quanto sia proficuo lavorare insieme, in maniera collaborativa e quello di aver avuto la forza di inserire nell’agenda politica di tutti i candidati governatori le giuste istanze di libertà e diritti della comunità LGBTQI campana.

Il Presidente 
Antonello Sannino
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Ufficio Stampa
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23 maggio - Pomigliano d'arco - Firma V.Ciarambino (M5S)
28 3
26 maggio - Napoli - Firma S. Vozza (Sinistra al lavoro)
vozza
26 maggio - Torre Annunziata - Firma M.Esposito (Mo!) 
esposito
28 maggio - Napoli - Firma V. De Luca (centrosinistra)
de luca
28 maggio - Napoli - Firma S. Caldoro (centrodestra)
caldorofirma
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