E’ accaduto lunedì scorso a Chiaiano durante una partita del campionato amatoriale che vedeva contrapporsi la Real FAC di Marano e l’Afro-Napoli United, una squadra dilettantistica che promuove l’aggregazione e l’integrazione tra culture differenti: uno dei giocatori dell’Afro-Napoli ha denunciato all’arbitro insulti razzisti da parte degli avversari mentre altri due giocatori sono stati aggrediti fisicamente costringendo l’arbitro a sospendere l’incontro.

Arcigay Napoli esprime vicinanza e solidarietà ai ragazzi della squadra sempre vicina alle battaglie contro tutte le forme di discriminazione nel mondo dello sport.

norazzismo
24 marzo 2013, in foto i ragazzi dell'afro-napoli united nel quadrangolare contro
i razzismi e le discriminazioni "soccer light!"
con i giornalisti, l'Istituto Palizzi e i Pochos.

“Lo sport deve essere visto come uno strumento di inclusione – dichiara Fabio Caruso, Responsabile sport Arcigay Napolie trovo sconcertante che proprio dallo sport arrivi tanta violenza e odio. Io stesso da ragazzo transessuale FtM (female to male) sono discriminato, in ambito sportivo, in diverse occasioni. Lo sport deve essere per tutte e per tutti, spero che intervengano i vertici federali, ma la presenza di Tavecchio, ancora al vertice della FIGC, non ci rassicura. Occorrono politiche serie e concrete di contrasto all'odio, al razzismo e alle discriminazioni nel mondo dello sport. Non bastano le sanzioni, ma serve fare formazione e informazione corretta”

“Spesso presente alle nostre iniziative – aggiunge Antonello Sannino, Presidente Arcigay Napoli – come le giornate di “I have a dream” organizzate con le scuole, contro ogni forma di razzismo (in occasione nella settimana d’azione contro il razzismo voluta dall’UNAR), insieme ai ragazzi dell’Afro-Napoli United abbiamo, in passato, giocato anche dei tornei di calcio a 5 organizzati da Arcigay Napoli con il sostegno del Comune di Napoli che hanno visto la partecipazione di diverse realtà sportive dilettantistiche della città come i Pochos Napoli”

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